Revisione sistema istruzione e formazione professionale: ok dal Consiglio dei ministri

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Revisione sistema istruzione e formazione professionale: ok dal Consiglio dei ministri

Il Consiglio dei ministri ha approvato definitivamente il decreto legislativo sulla “Revisione dei percorsi dell’istruzione professionale, nel rispetto dell’articolo 117 della Costituzione, nonché raccordo con i percorsi dell’istruzione e formazione professionale, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera d), della legge 13 luglio 2015, n. 107”. Si tratta di un provvedimento finalizzato, tra l’altro, a potenziare il ruolo dell’istruzione professionale, le cui caratteristiche andavano ulteriormente definite.

“Sono particolarmente soddisfatto del percorso svolto finora e di questo importante traguardo raggiunto, che sottolinea il rilievo dei primi risultati ottenuti con la sperimentazione del sistema duale, mediante il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche e delle agenzie formative”. È il primo commento del sottosegretario del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Luigi Bobba con delega sulla materia.

“Con questo provvedimento il governo pone le basi per un rafforzamento della filiera professionalizzante del sistema di istruzione e formazione italiano. Infatti, il più stretto e coordinato assetto delle due filiere formative – quella in capo al ministero dell’Istruzione e quella in capo alle Regioni – potrà ampliare l’offerta formativa professionalizzante anche verso quei settori che costituiscono il tessuto produttivo dell’economia del nostro Paese e che richiedono una formazione specifica acquisita anche sul piano pratico. La pari dignità nel conseguire l’obbligo di istruzione e la possibilità di ottenere qualifiche e diplomi nell’intero sistema, così come disegnato nel decreto, consente di creare le condizioni per un più ampio accesso ai diritti formativi in tutto il territorio nazionale, fornendo maggiori opportunità ai ragazzi e alle ragazze. Anche il sistema duale, costruito con i provvedimenti attuativi del Jobs Act, con la stabilizzazione dello stanziamento di 25 milioni l’anno prevista dal provvedimento di oggi, potrà trovare un incisivo rilancio e potrà entrare definitivamente a regime”.

Questo decreto, conclude Bobba, “rappresenta altresì un ulteriore importante passo nel processo di fattiva collaborazione che si è voluto costruire in questi anni tra i dicasteri del Lavoro e dell’Istruzione, ulteriormente consolidato dall’avvio della cabina di regia per la gestione congiunta delle tematiche relative all’alternanza e all’apprendistato formativo, sia nell’istruzione che nella formazione professionale”.